domenica 28 novembre 2010

Il cinghiale col naso incipriato

Un giorno di sole dopo la nevicata della notte precedente.

Il passo sulla neve appena caduta è silenzioso.
Il primo sole del mattino non stava ancora illuminando questa parte della montagna, la neve era esattamente dove si era posata. Sulla cima invece stava soffiando un vento fortissimo e le nuvole si sfilacciavano. Il cielo era di un blu intenso, il freddo si faceva sentire.
Dentro il bosco il silenzio era totale. Le cime degli abeti più alti ondeggiavano e facevano capire che più in alto il vento non scherzava, ma il rumore era filtrato dal bosco fitto.


Gli animali che abitano questi boschi, nella neve, danno sfoggio delle loro abilità nell'essere estremamente silenziosi.
Un branco di cinghiali non è in grado di muoversi senza far rumore, ma nella neve ci riesce.
Nel fitto del bosco non ho sentito muoversi un cinghiale, ma ho visto una sagoma nera passeggiare leggera tra gli abeti.
Mi sono fermato, ho trattenuto il respiro: tanto era il silenzio che anche il mio respiro affannato era di disturbo per capire che direzione stava prendendo l'animale.
Sento solo il battito del mio cuore, il vento che scuote gli alberi più alti ed un leggero fruscio poco distante. Mi muovo verso il fruscio, vedo le orme fresche e le seguo lentamente.
Sono due cinghiali piuttosto grossi: hanno trovato un angolo di sole dove fermarsi a scaldarsi le ossa.
Mi concedono il rumore di tre click e se ne vanno. Di nuovo silenzio totale.

Canon 50d - 400mm f5.6 L USM - mano libera (e congelata)
Canon 50d - 400mm f5.6 L USM - mano libera (e congelata)
Canon 50d - 400mm f5.6 L USM - mano libera (e congelata)

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