mercoledì 1 dicembre 2010

Cerva e fusone

Non amo l'appostamento prolungato per fotografare gli animali, generalmente osservo il territorio, la cui conoscenza è fondamentale e decido il da farsi. 

Mi guardo intorno, valuto il vento e tutti i fattori che possono 'attutire' la mia presenza e mi muovo tra un appostamento breve e l'altro.
Quest'anno mi è capitato di dover correre per cercare un riparo, essendo entrato in territorio 'interessante' pressochè simultaneamente ad un branco di cervi: risultato scontato, cervi che mi individuano e si  dileguano rapidamente nella macchia.
Più dispiaciuto per il disturbo arrecato che per l'occasione mancata.

La scelta di muoversi tra un appostamento breve e l'altro deriva dalla passione che sin da bambino ho per le escursioni in montagna: non riesco a stare fermo per troppo tempo in un luogo senza andare a vedere cosa c'è più in là, senza esplorare...
Quando decido di uscire per una 'battuta di caccia fotografica', di fatto, esco per un'escursione, esco per fotografare, esco per cacciare un'animale.
La sfida è fotografarlo senza disturbarlo e senza rendere l'incontro casuale, in un certo senso la sfida è cercarlo, anticipare le sue mosse.
E' affascinante guardare un animale selvatico negli occhi: incontrarlo nel territorio dove si muove perfettamente e con eleganza, regala un brivido ed un emozione unica.
Forse è questo che cerco, non fotografare un'animale, ma fotografare uno sguardo, lo sguardo di un essere  che mi trasmette un fortissimo senso di libertà.

Queste foto sono frutto di una scelta d'istinto.
Mi stavo muovendo in un territorio in parte nuovo, che non conoscevo perfettamente. Ho valutato due fattori semplici: la direzione del vento e la posizione del sole. Mi sono mosso lentamente, attraverso una fitta abetaia, ho trovato un'ampia radura ed ho atteso che il respiro tornasse regolare per sentire ogni più piccolo rumore.
Poco distante il mio istinto mi dà ragione: una cerva ed un giovane maschio  (detto fusone) stanno cercando cibo tra la neve.
Non mi vedono nè mi annusano, ho il vento a mio favore ed il sole alle spalle.
Scatto molte foto.
Solo dopo diversi click avvertono che c'è qualcosa di strano in quel rumore secco.
Decidono lentamente di cambiare direzione, ma prima guardano verso di me ed i nostri sguardi si incrociano. Le foto che preferisco sono quelle in cui l'animale guardo nell'obiettivo.
Se ne vanno con calma, non sono spaventati.
La caccia è stata buona.

La cerva arriva per prima

Si mette in ascolto

La cerva entra nell'inquadratura col fusone, sono in posa...

Il fusone
Il fusone se ne va per ultimo, con calma
Tutte le foto scattate con Canon 50d - 400mm f5.6 L USM - alcune a mano libera, alcune con treppiede, ma non ricordo quali...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Belle queste immagini...
Spero di tornare presto a fare qualche fotografia ai miei animali preferiti... Intanto guardo molto volentieri le tue!! Ciao

Alessandro "Elafo" ha detto...

Scusa sono io eh! Prima forse ero mimetizzato troppo bene e non riconoscendomi mi ha definito "anonimo"!! -)

Fabrizio Rosano ha detto...

Effettivamente non ti avevo riconosciuto.
Grazie Alessandro!
Nella zona che conosci bene ho visto che ci sono passaggi freschi, ma il terreno è davvero impraticabile, un acquitrino.
Ciao!