domenica 19 dicembre 2010

Crociere d'inverno

L'idea non è male, partire nel momento in cui l'inverno è alle porte,  anzi quando si sta facendo sentire in anticipo.
Respirare l'aria di mari mediterranei, indiani o tropicali. Scaldarsi le ossa al sole estivo di altre latitudini,  non aver bisogno di svegliarsi mezz'ora prima per controllare se la neve ha imbiancato nella notte ed è quindi necessario prepararsi per uscire prima.
Niente di tutto questo, il crociere, scientificamente noto come Loxia Curvirostra, è un uccello che abita i nostri boschi in maniera discreta.
Nonostante un inverno povero di cibo potrebbe farlo migrare verso zone più calde, il suo nome non è legato al turismo su imbarcazione, ma alla particolare conformazione del suo becco, che è incrociato.
La natura lo ha dotato di questa particolarità per aprire le pigne e nutrirsi dei pinoli, di cui pare vada ghiotto.
Utilizza il becco come una pinza divaricatrice. Un perfetto esempio di adattatamento.
Sabato mattina stavo rientrando da una freddissima escursione, quando il canto leggero di questi uccelli ha attirato la mia attenzione.
Il bosco d'inverno è particolarmente silenzioso, ma i crocieri stavano cantando mentre erano al lavoro per cercare un pò di cibo: cantavano sopra la mia testa e svolazzavano da un ramo all'altro come funamboli, utilizzando il becco per le loro manovre acrobatiche. Il loro robusto rostro è sfruttato anche per rimanere saldamente attaccati ai rami più alti.
Per qualche minuto il canto dei crocieri mi ha fatto assaporare la primavera...

Tutte le foto con 400mm 5.6 L USM , ingrandimenti dell'originale.







2 commenti:

Rocco ha detto...

Bellissimo il crociere, non ho mai avuto il piacere neanche di vederlo... sono anch'io un appassionato fotonaturalista... Rocco.

Fabrizio Rosano ha detto...

Ciao!
Me li sono ritrovati cinguettanti sopra il sentiero che stavo percorrendo: anch'io non li avevo mai visti...