giovedì 16 dicembre 2010

Il cinghiale impavido

Pioveva.
La nebbia si era diradata e finalmente potevo vedere il branco di cinghiali.
Molti di loro erano indaffarati. Chi si grattava la schiena contro un albero, chi grufolava cercando cibo, chi addirittura giocava.
Gli adulti sono sempre in allerta, danno l'allarme se qualcosa non quadra, guidano gli spostamenti.
Il vento era a mio favore, mi ero inginocchiato e stavo fotografando il branco. Davanti a me un faggio spezzato che non sarebbe stato d'aiuto se avessi avuto bisogno di un riparo.
Mentre il branco si spostava verso la mia destra ho notato un adulto che prendeva la direzione opposta.
Ha sentito un click: si è girato lentamente e mi ha fissato, senza paura.
Non è fuggito, ha voluto mostrarmi il suo coraggio e mi ha puntato. Ha annusato l'aria, ha fatto un paio di passi verso di me e si è fermato.
Ho continuato a scattare qualche foto. Ho l'abitudine di non scattare a raffica. Dopo qualche scatto mi fermo, distolgo lo sguardo dal mirino e guardo ad occhio nudo l'animale.
Questo è il momento che preferisco, incrociare per qualche secondo uno sguardo selvatico.
Ogni animale è un enigma, lo sguardo è sempre profondo e trasmette sempre qualcosa.
Questa volta il messaggio era chiaro: non ho paura

Purtroppo la luce scarsa mi imponeva tempi lenti, quindi nitidezza non sempre buona.
Canon 50d - 400mm L USM - 1600 iso - 1/60 sec

Si volta verso di me...
...analizza lo spazio intorno a se, annusa l'aria con sonori sbuffi...
...mi individua
..si avvicina di due passi. Non ha paura.
Se ne va con calma.
Il branco deciderà di muoversi con più irruenza.

1 commento:

Misty ha detto...

"Questo è il momento che preferisco, incrociare per qualche secondo uno sguardo selvatico.
Ogni animale è un enigma, lo sguardo è sempre profondo e trasmette sempre qualcosa." condivido in toto!

Ricordo ancora il mio incontro con un branco di cinghiali nei pressi di Borgo Casalino, nelle foreste Casentinesi.. che robe

Misty