domenica 16 gennaio 2011

Il risveglio della poiana

In questi ultimi giorni l'inversione termica ha regalato alle nostre montagne splendide giornate di sole.
Sin dal mattino le temperature sono miti, l'assenza di vento rende l'aria gradevolissima, l'umidità non è eccessiva e solo nelle zone in ombra si forma la brina.
La pianura è inondata di nebbia e smog: privilegi a cui noi montanari non possiamo ambire.
Sono uscito di casa appena il sole ha iniziato a scaldare la valle.
Questa volta la macchina fotografica era davvero una scusa, avevo voglia di bosco.
Noto su un ramo una splendida poiana.
Il fischio della poiana è musica nella valle: le correnti ascensionali invitano questi meravigliosi rapaci a volteggiare in cerchi concentrici verso l'alto, senza troppo sforzo diventano piccoli puntini nel cielo.
A volte si fermano nella figura dello 'Spirito Santo': sfruttando il vento rimangono immobili nell'aria ed osservano il territorio, in cerca di prede.
Più probabile vederle su un ramo, sonnecchianti.
Astuzia da esperto giocatore d'azzardo: in realtà sono estremamente vigili e stanno simulando distrazione e disinteresse.
La poiana che ho potuto ammirare si stava semplicemente scaldando le ali: le teneva leggermente aperte in favore di brezza.
L'immagine così innocua contrastava con i grossi artigli ricurvi ed il becco affilato.
Una meraviglia da vedere.
Dopo una notte di brina, anche lei, come me, stava assaporando la semplicità del momento.
Tepore, lieve brezza e luccichio sui prati con i primi raggi del sole.
Non c'è nulla di più bello e vero delle cose semplici.

Canon 50d - 400mm f 5.6 - mano libera

Canon 50d - 400mm f5.6 - mano libera

Canon 50d - 400mm f5.6 - mano libera


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