domenica 23 gennaio 2011

Inaspettato

Nei momenti difficili ricordati di conservare l'imperturbabilità, e in quelli favorevoli un cuore assennato che domini la gioia eccessiva.

(Quinto Orazio Flacco)

Nella vita quello che conta è essere al posto giusto al momento giusto, ma preparati e attrezzati.
Scuole di pensiero differenti si affidano a spiegare un'incontro perfetto con parole come destino, altre come fortuna, altre semplicemente come caso.
Qualunque sia la scuola di appartenenza, se manca la preparazione all'incontro, il caso, il destino, la fortuna saranno state inutili.
Per comprendere meglio il mio punto di vista basta sostituire alla parola 'incontro' una esperienza che si è conclusa o che si sta vivendo, ma che lascia il segno nella nostra vita.
Vivendo quell'esperienza, siamo preparati? Se essa ci coglie impreparati o distratti, prepariamoci al rimpianto o al rimorso, altrimenti, occhi e cuore aperto ci guideranno a viverla fino in fondo.
L'esperienza del dolore può spezzare il fiato ad un fisico preparato, rompere il ritmo del cuore, nel senso fisico della parola. Ogni volta che un ricordo doloroso affiora, l'aritmia ti avverte che il cuore non ha ancora assorbito il colpo. 
Il dolore cambia le persone, ma non è vero che le rende più dure, le rende più consapevoli.
Stesso discorso per un esperienza che porta gioia. Qualora in passato ci fosse sfuggita una bella occasione, ce ne guarderemo bene da farcela sfuggire una seconda volta, caso mai si ripresentasse.
Anche in questo caso la preparazione è indispensabile.
In generale, se la nostra vita non ci ha mai ammonito, nel bene o nel male, crediamo che tutto si debba svolgere come vogliamo e quando vogliamo. Purtroppo, o forse, per fortuna...non sempre è così.

Stavo guidando a poche centinaia di metri da casa. Vista la luce buona, avevo deciso di appoggiare sul sedile del passeggero, la macchina fotografica col tele montato. Tecnicamente, la macchina era pronta a scattare rapidamente.
Poichè fotografare cervi spesso significa fatica ed attesa, non potevo credere ai miei occhi quando ho visto due cervi maschi in mezzo ad un prato alle undici del mattino a cento metri dalla strada che stavo percorrendo.
Ho spento il motore, abbassato il finestrino e scattato.
Il momento giusto, al posto giusto, preparato e ben attrezzato....(ok, è stato culo)


Canon 50d - 400mm f5.6 - (120d)

Canon 50d - 400mm f5.6 - (120d)





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