domenica 20 febbraio 2011

J. Livingston

Oggi il lago di Suviana era uno specchio, totale assenza di vento.
I riflessi della pineta sul lago erano quadri ad acquarello, opere d'arte in galleria aperta al pubblico.
Molto bello fermarsi ad osservare nel silenzio tutto questo, qualche leggera goccia di pioggia increspava l'acqua, preavviso della pioggia serale.
Tra i visitatori della galleria d'arte un gruppo di gabbiani.
Un'immagine irreale: a venti metri dalla riva, in piedi su pietre appena affioranti, sembravano davvero dipinti sull'acqua.

Non apprezzavo molto i gabbiani, ma anni fa lessi 'Il gabbiano Jonathan Livingston' di Richard Bach e da allora li guardo con simpatia.
Il libro lo si può leggere in una giornata, lo si può divorare rapidamente.
Ho letto altri libri di Richard Bach, ex pilota della U.S. Air Force.
Nei suoi libri il volo è spesso utilizzato come metafora della vita.
Il gabbiano Jonathan Livingston è un libro semplice che parla dei soliti valori quali libertà, amore, paura, conformismo, abitudine, vita, morte ed altri minori dettagli.
Da quando l'ho letto non c'è volta che incontrando un gabbiano non mi venga in mente  J. Livingston.
Oggi, ovviamente, pensavo a J.L. e mi chiedevo se in mezzo al gruppo ci fosse un gabbiano come Jonathan.
Il libro è meglio leggerlo, ma qualche citazione di Richard Bach la devo riportare:

'È buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno.'


'Le domande più semplici sono le più profonde. Dove sei nato? Dov'è la tua casa? Dove stai andando? Che cosa stai facendo? Pensa a queste cose di quando in quando, e osserva le tue risposte cambiare.'


'Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell'incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni.'


'Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia.'


'Ecco una prova per accertare se la tua missione sulla terra è compiuta. Se sei vivo non lo è.'


'Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato.'


'Finché non farai spazio nella tua vita per qualcuno altrettanto importante quanto te stesso, sarai sempre solo solo, in pena, e smarrito.'


'Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.'










1 commento:

Anonimo ha detto...

I admit, I cant´t read or the speak the Italian language. But there´s a reason - Google Translation :o) It´s not the best way, but good enough.

Your association to the book from Hal Bartlett is very interesting to me. Many years ago I´ve seen the Hall Bartlett Film "Jonathan Livingston Seagull" and later I read the book. I love the story.

Your photographs tell the story in a nice way. Good Work!