mercoledì 4 maggio 2011

Praterie

La primavera è grandiosa, una specie di carnevale naturale.
Il bosco d'inverno è estremamente silenzioso, pochissimi rumori, spesso il vento è il solo protagonista.
Le foglie secche della quercia, in inverno, rimangono tenacemente attaccate ai rami: il vento, scuotendole, suona una melodia sinistra. Se il cielo è cupo, la scena è davvero pesante, opprimente.
La primavera può portare via tutto in un solo giorno dei suoi: colori, profumi e soprattutto il canto degli uccelli impegnati nel corteggiamento.
Quello che ho sempre amato della primavera è il verde che si rinnova nelle praterie incolte ed i fiori selvatici: una vera delizia per gli occhi e l'umore.




4 commenti:

Marco Carbocci ha detto...

Questo testo esprime decisamente tutto ciò che c'è da dire. Amo e condivido il tuo modo di godere la primavera, di provarlo pienamente con ciò che ha di più leggero e di più contrastato. E poi, cercare il fiore selvatico è certo il modo migliore di vivere quel momento. C'è al tempo stesso tutta l'insolenza e tutta la perennità delle cose che consolano dell'inverno.

NR @ ExPla.net ha detto...

I really image #1, especially the subtle tire tracks on the photo really leads your eyes to the trees..

1dia1foto365momentos ha detto...

il percorso della prima immagine è intrigante, dove si prende?

Martina Egli ha detto...

That's a very nice set, I'd love to have a walk through that wonderful landscape.