martedì 21 giugno 2011

Un cinghiale estivo

Ho trascurato i cinghiali, non li cerco dalla fine dello scorso inverno.
Stasera ci siamo visti nuovamente, al tramonto, in una serata estiva molto promettente, in mezzo ad un prato pieno di fiori, con un vento tiepido e leggero.
Cinghiali davanti a me, io ho il vento in faccia, quindi la situazione è favorevole.
Stanno crescendo i piccoli, quindi ogni precauzione per non essere individuato è necessaria per evitare imbarazzanti e pericolose incomprensioni.
Cinque esemplari veramente grossi, una 'cucciolata' di almeno otto cinghialetti, ma non riesco a contarli bene, sono nascosti in mezzo all'erba altissima.
Preparo il treppiede e li seguo con attenzione ad una distanza di otto, dieci metri, di più non oso avvicinarmi.
Gli adulti emetteno un verso costante, un grugnito a bassa frequenza, udibile da parecchie decine di metri. 
Credo serva a mantenere il gruppo unito, una sorta di comunicazione a distanza: l'ho già sentito quel suono, è incredibilmente rilassante, assomiglia ad un ritmo tribale.
Seguo anch'io quel suono, mi sento un pò un cinghiale...
Ogni tanto il vento si arruffa tra gli alberi ed il mio odore arriva disordinatamente al loro naso: il grugnito diventa secco e forte, è un allarme, si spostano rapidi di alcune decine di metri.
Riprendono a scavare e strappare erba, mi avvicino di nuovo e fotografo con una luce sempre più bassa.
Ormai è buio, li vedo adunarsi e scomparire lentamente tra l'erba alta.

Prossimamente qualche foto dei piccoli (sempre che trovi collaborazione..)
Ho registrato il grugnito d'allarme (più sbuffo per annusarmi meglio): si trova QUI.. tanto per creare un pò d'atmosfera


Canon 50d - 400mm - iso 1600 - treppiede - f5.6 - (no crop)





2 commenti:

giovanni ha detto...

8-10 metri? ma e' vicinissimo!!!
only the brave!

Fabrizio Rosano ha detto...

Only the insanes...
Grazie del passaggio, Ciao!