mercoledì 13 luglio 2011

Piccolo daino esploratore

Da bambino era complicato tenermi sotto controllo.
Avevo una naturale indole a separarmi da chi doveva assicurare la mia incolumità, non per spirito ribelle, piuttosto per necessità di conoscere quello che mi circondava senza l'aiuto di altri.
Una volta, per sfuggire al controllo del malcapitato di turno, sono 'evaso' dal tetto della casa di cui ero ospite.
Avevo otto, nove anni.
Il  piano era stato studiato nei dettagli: il tetto aveva un punto in cui, con un salto alla mia portata, potevo raggiungere un muretto e poi la libertà.
Quando venni 'catturato'...beh me lo ricordo ancora.

Il cucciolo di daino che ho incontrato qualche settimana fa mi ha ricordato la mia indole, che tutto sommato non mi ha abbandonato.
Ero ai margini di un bel campo, bosco alle spalle, frescura della sera, nessun selvatico all'orizzonte...
Mi sono davvero addormentato per qualche minuto, la stanchezza della giornata si era fatta sentire.
Ho riaperto gli occhi, forse l'istinto, più probabile il caso.
Ho notato con la coda dell'occhio un movimento anomalo: alla mia destra stava saltellando un cucciolo di daino.
Il tempo di girare la macchina sul treppiede e scattare qualche foto: sorpreso quanto me, è rimasto fermo non perfettamente a piombo, in una posa davvero simpatica.
Si era certamente allontanato dalla madre, che non credo fosse lontana, ma che non ho visto.
L'esploratore che è in lui aveva avuto la meglio..




Tanti saluti!








3 commenti:

giovanni ha detto...

silente, ma leggo sempre

Denise ha detto...

Grazie! Bellissimo.

Misty ha detto...

Che teneroooooo!!!!!