giovedì 21 luglio 2011

Tre sguardi, un capriolo


Lungo la strada, ogni mattina, incontro molti occhi.
Attraversando la stazione centrale di Bologna, incrocio centinaia di sguardi e mi sorprendo di quante volte provo ad intuire cosa ci sia dietro una certa espressione, una smorfia, un sorriso.
Provo ad indovinare se quel tale è felice, se quell'altro è triste o distratto, addormentato o incazzato.
Abbiamo una naturale necessità di comunicare: nonostante ci siamo inventati mille modi nuovi di farlo, gli occhi sono fondamentali e parlano prima che noi apriamo bocca.
Intorno a noi c'è una trama invisibile, una ragnatela di sguardi ed espressioni.
Tutto questo lo trovo più interessante che ascoltare molte parole, credo che questo linguaggio sia molto potente, curioso, intrigante.

Anche tra la fauna più selvatica gli occhi e le espressioni parlano.
Il maschio di capriolo che ho incontrato qualche sera fa dapprima ha avuto uno sguardo ed un'espressione incuriosita, che presto si è trasformata in sospetto e timore, infine in ricerca del punto di fuga più vicino.
Il bel capriolo, elegantemente, mi ha comunicato di non gradire la mia presenza...

Curiosità

Timore, sospetto..

Fuga


1 commento:

Mike Buchholz Photography ha detto...

I absolutely love that first shot! Great capture!