venerdì 2 settembre 2011

Corno alle scale, mirtilli e Tao

Sveglia all'alba per il caffè al rifugio Duca degli Abruzzi, sguardo della ragazza al bar assonnato e lievemente disturbato dal cliente mattiniero.
Durante la salita avrò mangiato due etti di mirtilli freschi freschi e non so quanti lamponi.
Man mano che salgo il vento diventa sempre più forte, facendomi dimenticare della temperatura che in valle supererà i trenta gradi.
Devo indossare la giacca anti vento, coprirmi col cappuccio, fendere l'aria inclinandomi.

Raggiungo la vetta, uno sguardo, un pensiero verso il mar Tirreno dove il mare è calmo e piatto.

Mi rannicchio sotto uno spuntone roccioso e rimango in contemplazione per due ore, senza rendermi conto che il sole picchia forte.
Il vento ulula sopra la mia testa rapido ed altrettanto rapide le nuvole si sfilacciano come tagliate dalla roccia del crinale.
Guardo la mia valle, là dietro c'è casa mia e qualche luogo che conosco piuttosto bene.
Sono seduto su un punto esposto, a due passi da me comincia lo strapiombo di qualche centinaio di metri, vedo molti rapaci che sfruttano il vento a loro comodo, a seconda delle necessità.
A volte si fermano nella posa dello 'Spirito Santo', altre volte si inclinano e con veloci virate partono come proiettili nel vuoto.
Che c'entra il Tao?
Ogni tanto leggo qualche pensiero del 'Sun Tzu'.
Dicono che il principale nemico del Tao sia la staticità: le nostre proiezioni, le nostre abitudini sono pericolose: a lungo andare ci imprigionano come acqua in piccoli rivoletti sulla sabbia.
Le buone abitudini possono diventare pericolose come le cattive e penso che gli uccelli che sto guardando siano un buon esempio di come dobbiamo essere sempre pronti a riconoscere i nostri limiti e le nostre debolezze per non farci trascinare via.
I falchi sono tutt'altro che statici: potrebbero rimanere fermi nell'aria, sfruttando la corrente opposta per qualche secondo, ma non per sempre.
Allo stesso modo non potranno andare sempre in picchiata, spinti dalle potenti raffiche di vento.
Così, in questo strapiombo filosofico penso che nella vita non dovremmo mai farci sedurre dall'abitudine, la più pericolosa delle comodità, ma interrogarci sempre se è tutto ok...
O forse è l'effetto di troppi frutti di bosco, del vuoto, del sole ?

Vento all'alba


Praterie di mirtilli

A sx Rif. Duca degli Abruzzi, a dx Monte Cimone

Lì dietro, la mia valle...


Volo...libero




1 commento:

Misty ha detto...

Begli scatti, ma ancor più belle riflessioni.