lunedì 23 gennaio 2012

Canon 50d + Yashica ML 80-200 F4

Mentre scrivo, ascolto WonderLustre degli Skunk Anansie: gran bell'album, sempre consigliati..e con questo non voglio di certo rubare il mestiere ottimamente svolto da Michele...però la musica è sempre presente quando 'sviluppo' le foto, quindi tanto vale ogni tanto sbilanciarsi su un consiglio per le orecchie.

Tra queste pagine ogni tanto scrivo qualcosa che non c'entra un bel niente con la fotografia naturalistica.
O forse si.
Attratto da una buona offerta tra l'usato di un noto negozio, ho acquistato lo zoom Yashica 80-200 F4. Cento euros secchi, FOWA e stato pressochè perfetto.
Lo zoom appartiene alla serie ML, considerata la linea qualitativamente migliore di Yashica.
Che dire: per chi ama giocare (in generale, più in particolare con la fotografia) associare un oggetto vintage, completamente manuale ad una macchina moderna può essere macchinoso, ma sicuramente divertente.
La connessione tra i due mondi avviene tramite un adattatore Contax/Yashica - EOS con chip di conferma della messa a fuoco.
L'adattatore che utilizzo è ottimo (costa più che lo zoom) e l'insieme è solido, con blocchi precisi e senza gioco.
Si lavora in manuale o in priorità ai diaframmi, ma spesso l'esposimetro è ingannato ed allora si tira ad indovinare sulla corretta esposizione (...ottima scuola per chi vuole imparare ad usare una reflex).
L'anello di messa a fuoco è dolcemente resistente, la ghiera dei diaframmi molto precisa ed offre una resistenza adeguata.
La lente frontale ruota durante la messa a fuoco, il meccanismo di zoom è a pompa.
Il trattamento antiriflessi va in crisi nel controluce (riflessi fantasma e flares), ma basta usare il metodo della mano-paraluce e tutto si sistema.

Il mio esemplare a F4 è piuttosto morbido (anche troppo..) direi che a questo diaframma è perfetto per ritratti, specialmente femminili, essendo in grado di 'eliminare' i piccoli difetti della pelle...
Ho utilizzato il Canon Macro 100 f2.8 su ritratti e devo dire che è impietoso, assolutamente da evitare su soggetti sensibili al proprio aspetto!

Chiudendo a F5.6 la nitidezza aumenta notevolmente, ad F8 è molto buona, credo possa dare la paga a lenti moderne: così va bene per la fotografia naturalistica, me lo immagino puntato su una bella orchidea, su una rosa o un tulipano e perchè no, sfidando un cinghiale in corsa.
Lo sfuocato mi piace, soft, graduale nonostante il diaframma minimo sia F4.
I colori non saturi come il parente Zeiss, ma vanno bene, direi tendenti al caldo

Ovviamente, prima o poi pubblicherò qualche scatto Made in Yashica.

In definitiva: si scatta con tempi di reazione estremamente più alti di un'ottica Canon USM, ci vuole l'adattatore e l'esposimetro è impreciso. Perchè usare questo zoom?
E' divertente, provare per credere.


Canon 50d + Zoom Yashica 80-200 ML F4

2 commenti:

Marco Carbocci ha detto...

Appunto ! Sto proprio pensando a usare il mio vecchio 24mm fd (ed altri aggeggi tipo un 500 mm mirror lens) con il mio eos 60d. A me l'AF non mi convince. Anche perché devo mettere le mani da qualche parte. Poi, l'hai detto tu : è divertente.

Fabrizio Rosano ha detto...

Ciao Marco!
Bene che ti abbia fatto venir voglia di usare le tue vecchie glorie...hanno sempre un certo fascino..