venerdì 21 dicembre 2012

La neve è timida

La neve è un fenomeno delicato e complesso, un certo numero di fattori concorrono alla buona riuscita dello spettacolo, il meccanismo si muove fluido se tutti i parametri vengono rispettati.
Quello che mi affascina della nevicata non è il momento centrale, quello della nevicata fitta: in questa fase penso a quanta ne verrà ed a quanto dovrò spalare...
Da bambino guardavo cadere i primi fiocchi con una certa apprensione: speravo che nessuno aprisse le finestre o accendesse fuochi per evitare che l'aria si scaldasse troppo e intimidisse i fiocchi pionieri facendo così rimandare la nevicata. 
Allo stesso tempo guardavo con un pò di tristezza i segnali della fine della nevicata: mi dispiaceva, la neve mi piaceva un sacco!
Adesso, facendo tesoro della enorme esperienza di osservatore di nevicate maturata da bambino, guardo con occhio diverso i due momenti agli estremi della nevicata ed attendo con la macchina fotografica la fase finale.

La nevicata è timida. 
Spesso, quando si alza dalle montagne e corre via verso sud, si nasconde dietro un velo di nebbia che sale dai fiumi, inondando la valle di bianco spumeggiante.
Meraviglia silenziosa, il bosco gioca a nascondino.
Scatto la solita foto dalla finestra e vorrei sapere prima della fine del mondo quanti metri cubi di neve abbiamo spalato uno fianco all'altro alle cinque del mattino prima di andare al lavoro: stasera esco prima che faccia buio per togliere un pò di neve in un posto diverso, voglio che il primo sole domattina non ci metta troppo tempo...


Nessun commento: