lunedì 19 maggio 2014

Il lupo

Tutto le volte che li incontro scambio due chiacchere volentieri con loro.
Nel loro sguardo trovo sempre una goccia di malinconia quando, spostando lo sguardo verso i loro campi coltivati, mi dicono che la loro eredità forse non sarà raccolta da qualcuno, che i loro campi non saranno sempre così ordinati come li vediamo oggi.
Sono Signori eleganti ed educati, non nel senso di cravatte ben annodate e strette di mano da manuale, ma nel senso di sorrisi sinceri e modi di fare semplici e trasparenti.

Si va spesso a finire di parlare di animali selvatici, di quanti cervi hanno visto nell'ultimo periodo (dove e a che ora chiedo..così magari scappano due foto...) e di quanto combattano per tenerli lontani dal grano che sta maturando e poi si parla del più elusivo e misterioso, del lupo.
Allora le informazioni diventano imprecise, i luoghi e gli orari non sono mai certi.

Tipica dichiarazione di avvistamento:
'Dicono che li ha visti la moglie di coso com as ciama?? cletra sira in fond ae chemp ed quel che sta absinn ae fiumm'

'Ne ho visto uno tempo fa non lontano da casa tua...'

E così via...
Ci si saluta, alla prossima, ma indizi solidi non ne ho...

Poi capita che in una strada isolata lo vedo sbucare dal bosco, con me solo un telefono e molta molta incredulità.
Occhi gialli che guardano dritto ed un passo leggero che sembra galleggiare tra il fitto degli alberi.
E' già sparito.




4 commenti:

Paolo ha detto...

Che fortuna! Dopo tante tracce alla fine lo hai incontrato!
Immagino che avrai fatto quei due scatti in tutta fretta per paura che scappasse...davvero niente male!

Fabrizio Rosano ha detto...

Grazie Paolo. Per essere due scatti col telefono in un uscita non fotografica...

Edda ha detto...

Ciao Fabrizio, su segnalazione del mio caro amico Michele di Casa Bastiano ho letto il tuo post sul lupo... sono rimasta colpita dalla tua definizione di "Signori", che condivido pienamente.
Per lavoro sono spesso a contatto con agricoltori del mio paese e dintorni(anch'io sono una montanara!) e la penso come te: sono dei signori nel senso sostanziale della parola, e costituiscono un mondo al quale sono davvero affezionata.
Purtroppo come testimonia la loro malinconia si tratta di un mondo "residuale"...spero non troppo però!

Fabrizio Rosano ha detto...

Ciao Edda, grazie (e grazie a Michele per la segnalazione da CasaBastiano.com).

Le mie parole sono un'omaggio a chi rispetta il territorio in cui vivo, a chi combatte per difendere il grano dai cervi, ma che poi descrive i cervi come animali bellissimi da osservare, a chi insomma cerca di vivere in armonia con se stesso ed il mondo circostante.