Nostalgia
Foto del 21 Ottobre 2010
Stavo fotografando la luna dalla mia finestra. Una notte limpida.
A Iso 100 può bastare scattare anche a 1/160, ma visto che il digitale lo permette, provo sempre diverse esposizioni.
Per la messa a fuoco mi affido alla funzione Live View della macchina fotografica: dove la regolazione millimetrica è indispensabile può fare la differenza.
La luna si muove in fretta, devo costantemente spostare l'inquadratura e rivedere la messa a fuoco.
Tra uno scatto e l'altro, nel campo sotto casa, sento muoversi leggero un animale.
La cosa è frequente a quell'ora, forse un tasso o un istrice in cerca di cibo.
Il tasso e l'istrice però hanno il passo leggero e soprattutto non bramiscono: quello che sento è un bramito di cervo, non potente (quando fanno sul serio sembrano ruggire), piuttosto è malinconico, sommesso.
Si trova a non più di duecento metri dal mio teleobiettivo.
Punto la lente verso la direzione da cui proviene la voce del cervo e ne cerco la sagoma, aiutato dal chiarore della luna, ormai quasi piena.
Poco dopo un'altro bramito e finalmente vedo una sagoma 'appuntita': fisso il treppiede e scatto usando la scala delle distanze sul tele. Così facendo almeno uno scatto sarà a fuoco.
Scarico subito le foto, schiarisco fino a mettere in risalto quella che nella lente era poco di più che un'ombra .
Tecnicamente lo scatto non è bello, ma mi piace moltissimo l'atmosfera.
Il cervo guardava l'orizzonte, se ne stava tranquillo, forse pensando alla stagione degli amori appena conclusa, forse ammirando la valle illuminata dalla luna piena.
Stavo fotografando la luna dalla mia finestra. Una notte limpida.
A Iso 100 può bastare scattare anche a 1/160, ma visto che il digitale lo permette, provo sempre diverse esposizioni.
Per la messa a fuoco mi affido alla funzione Live View della macchina fotografica: dove la regolazione millimetrica è indispensabile può fare la differenza.
La luna si muove in fretta, devo costantemente spostare l'inquadratura e rivedere la messa a fuoco.
Tra uno scatto e l'altro, nel campo sotto casa, sento muoversi leggero un animale.
La cosa è frequente a quell'ora, forse un tasso o un istrice in cerca di cibo.
Il tasso e l'istrice però hanno il passo leggero e soprattutto non bramiscono: quello che sento è un bramito di cervo, non potente (quando fanno sul serio sembrano ruggire), piuttosto è malinconico, sommesso.
Si trova a non più di duecento metri dal mio teleobiettivo.
Punto la lente verso la direzione da cui proviene la voce del cervo e ne cerco la sagoma, aiutato dal chiarore della luna, ormai quasi piena.
Poco dopo un'altro bramito e finalmente vedo una sagoma 'appuntita': fisso il treppiede e scatto usando la scala delle distanze sul tele. Così facendo almeno uno scatto sarà a fuoco.
Scarico subito le foto, schiarisco fino a mettere in risalto quella che nella lente era poco di più che un'ombra .
Tecnicamente lo scatto non è bello, ma mi piace moltissimo l'atmosfera.
Il cervo guardava l'orizzonte, se ne stava tranquillo, forse pensando alla stagione degli amori appena conclusa, forse ammirando la valle illuminata dalla luna piena.
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| Canon 50d - 400mm f5.6 L USM |
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| Canon 50d - 400mm f5.6 L USM Cropped |



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