Curiosità
Il sole è tramontato.
I due caprioli si trovano al di là di un dosso, non mi sentono.
Al centesimo scatto mi sorprende: mi punta e mi gira intorno, vuole annusarmi col vento giusto.
Ho ancora mezz'ora di luce buona, anche se devo ricorrere ad almeno 1600 iso per ottenere uno scatto dignitosamente nitido.
La luce cambia in fretta a quest'ora, si passa in pochi minuti da colori con dominante gialla a magenta a blu.
La luce cambia in fretta a quest'ora, si passa in pochi minuti da colori con dominante gialla a magenta a blu.
Ho individuato da tempo un luogo dove un bel branco di caprioli esce a brucare e mi presento puntuale.
Due femmine di capriolo stanno cenando.
Appena una bava di vento a favore mio, perfetta per tenere lontano il rumore dei miei passi ed il mio odore.
Carico di treppiede, teleobiettivo ed altri accessori cammino inginocchiato per guadagnare una posizione favorevole.
Mi muovo furtivo, è il momento più divertente della caccia fotografica.
Mi muovo furtivo, è il momento più divertente della caccia fotografica.
I due caprioli si trovano al di là di un dosso, non mi sentono.
Ogni mezzo metro che guadagno mi chiedo se sia il caso di fermarsi o meno: oso ancora un metro e vedo la schiena dei miei 'bersagli'.
Mi sdraio, piazzo il treppiede ed attendo che escano allo scoperto.
Una femmina si trova a circa dieci metri ed inizio a scattare.
L'animale si dirige verso di me, ignaro della mia presenza. Bravo capriolo, così si fa!
Al ventesimo scatto o giù di lì avverte che c'è qualcosa che non va.
Ok, ho finito di fotografare...
No, la femmina si avvicina senza paura, è titubante, mi annusa, ma ho il vento giusto.
Per lei sono ancora uno strano cespuglio. Ormai è a cinque metri e fatico a tenerla dentro il fotogramma.
Assume pose buffe, è divertente e simpatica la tipa e soprattutto curiosa.
Continuo a scattare.
Al centesimo scatto mi sorprende: mi punta e mi gira intorno, vuole annusarmi col vento giusto.
Non mi muovo, è alle mie spalle ormai, a circa venti metri: solleva il muso, assaggia l'aria.
Quel vento leggero che mi oscurava al suo naso adesso rivela la mia natura.
Gli animali selvatici non amano il nostro odore: se ne va rapida, le hanno insegnato che un uomo può essere molto pericoloso...
| Linguaccia!!??! |

Commenti
La prima foto poi .. è spettacolare!